L'ECO DI TIQUICIA
Boletín informativo de la Asociación de Amistad Costa Rica-Italia
Número 6 setiembre 2008
EN PRIMER PLANO
Unas 600 000 personas visitaron el Festival Fiesta! de Roma
Roma. Después de dos meses de música y baile, el pasado 17 de agosto cayó el telón del Festival Fiesta! de Roma, donde más de medio millón de personas disfrutaron de los ritmos y de la comida latinoamericana, además, visitaron los stands presentes, entre ellos el de Costa Rica, representado por ANACRI.
Cerca de seiscientas mil personas pasaron por el lugar durante los dos meses de actividades, según cifras de la organización, publicadas por la prensa italiana, que detallan que los conciertos con más público fueron el del grupo de pop punk alemán Tokio Hotel (15 mil espectadores) y el del salsero puertorriqueño Marc Anthony, quien puso a bailar a más de 10 mil espectadores.
El Hipódromo de Capannelle fue el teatro de unos 40 conciertos (tanto del festival latinoamericano como del Roma Rock Festival) de artistas como Grupo Aventura, Terra Samba, Duran Duran y Ben Harper.
El talento costarricense estuvo representado por el grupo Son de Tikizia, que acompañó al cantante y ministro de Turismo panameño Rubén Blades en una gira que los llevó por Italia, Holanda y España.
El tour "Panamá se queda en ti" formó parte de una campaña para promover el turismo en ese país centroamericano.

Rubén Blades y Son de Tikizia en Roma. Foto: ANACRI
Con artesanía en madera e información turística sobre nuestro país, suministrada por el Instituto Costarricense de Turismo (ICT), la asociación ANACRI estuvo presente en el festival para dar a conocer nuestras bellezas naturales.
El stand tico fue visitado por artistas como Son de Tikizia, el pianista y compositor Manuel Obregón, la cantante Cecilia Gayle y Grettel Aguilar y Rodolfo Hernández, dos de los integrantes de la Compañía de Danza Folclórica Chirripó.
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Son de Tikizia de visita en el stand tico. Foto:ANACRI
ACTUALIDAD
Embajada de Costa Rica en Roma cuenta con nuevo embajador
El pasado 22 de julio Federico Ortuño Victory presentó sus credenciales al Presidente de la República Italiana, Giorgio Napolitano, como embajador de la República de Costa Rica ante el Quirinal. La prioridad del nuevo embajador será resolver, después de 25 años el espinoso tema de la cooperación italiana para el desarrollo hacia nuestro país, bloqueada a causa de un contencioso surgido entre los dos países debido a la falta de pago de un crédito por parte de Costa Rica.
Otras prioridades de su gestión serán coordinar con los consulados costarricenses en Italia las estrategias de la política exterior de nuestro país, así como reforzar los contactos con la colonia tica residente en territorio italiano. En este sentido, ANACRI le reiteró al embajador la disponibidad de continuar y profundizar la colaboración con la sede diplomática para incrementar las relaciones de amistad y cooperación entre Italia y Cota Rica.
Conviene también indicar que meses atrás llegó a Roma la cónsul general Irinia Elizondo Delgado.

El señor Federico Ortuño (izq.) con el presidente Napolitano. Foto: Palacio Quirinal
Strage del Cavalcavia: processo dopo 64 anni
Il 9 ottobre 2008 va a giudizio l'ex capitano Schmidt
Il 9 Ottobre 1944 tredici persone, civili e partigiani, uomini di diverse età, destini e nazionalità, erano stati rastrellati sull'Appennino sopra Casalecchio per poi essere trucidati il giorno dopo, legati con filo spinato ai pali della corrente elettrica e alla recinzione di una villetta dagli uomini della 16? Panzergrenadierdivision, con l'aiuto di Ss italiani.
A sessantaquattro anni esatti di distanza, il prossimo 9 ottobre, l'ex capitano del 16? reparto corazzato Ss Manfred Schmidt, 96 anni da compiere una manciata di giorni dopo, sarà l'unico a salire sul banco degli imputati nella prima udienza per quella che è rimasta nella memoria collettiva come la strage del cavalcavia, sedici vittime (altri tre civili furono catturati e subito fucilati l'8 ottobre dopo uno scontro a fuoco fra partigiani e militari tedeschi) fra cui sei cittadini russi e un medico originario del Costa Rica, Carlos Collado Martiínez.
Un episodio questo, come la strage di Marzabotto e la miriade di altri piccoli e grandi eccidi lasciati alle spalle dall'esercito tedesco in ritirata, riportato alla dignità di fatto da perseguire penalmente solo quattordici anni fa, con la scoperta dell'Armadio della vergogna nella sede della Procura generale militare di Roma. Non comparir‡ davanti al Tribunale militare di Verona, dove sono stati trasferiti i procedimenti sugli eccidi nazifascisti lungo la Linea gotica dopo la chiusura degli uffici di La Spezia, il comandante Max Simon, ufficialmente deceduto nel 1961 e già processato per questi ed altri fatti da una corte marziale britannica nel 1947. Come morto risulta Helmut Wilhelm Loos, responsabile del controspionaggio nella 16? Panzergrenadier, sepolto nel 1999 dopo almeno due morti "fasulle" orchestrate per sfuggire ai tribunali internazionali.
Per il Pm Marco De Paolis fu lui, assieme al braccio destro Schmidt, a raccogliere come "addetto alle informazioni e al controsionaggio" le notizie sul territorio prima del sangue sparso a Marzabotto e a Vinca, in Toscana. Rispettivamente deceduto e "non reperibile", infine, pure gli unici due ex Ss italiani identificati come responsabili dei rastrellamenti e dell'eccidio a Casalecchio, Tommaso Jezzi, ex soldato semplice originario del Rietino (morto nel 2000) e Guerrino Lollo, della provincia di Novara. Ma i sedici famigliari delle vittime, che saranno rappresentati dal legale Andrea Speranzoni come parte civile al processo per "violenza con omicidio contro privati nemici, pluriaggravata e continuata", non si danno per vinti. E' molto presto il supplemento d'indagine già richiesto alla Procura militare potrebbe portare loro i nomi di altri sei presunti responsabili dell¥eccidio.
La scorsa settimana, l'avvocato Speranzoni ha compiuto sopralluoghi nella valle del Lavino, la zona interessata dai rastrellamenti precedenti all'eccidio, trovando tracce di "un'operazione molto più ampia di accerchiamento dell'area attorno a Monte San Pietro, e avanzata" delle Ss "verso Sasso Marconi". Intanto, in vista della prima udienza del 9 ottobre, insieme ai partigiani dell'Anpi di casalecchio, figli e nipoti dei civili rastrellati e fucilati si preparano ad organizzare un pullman per la trasferta veneta. Invitando a partecipare all'appuntamento con la giustizia, oltre alla manciata di testimoni del processo, anche semplici cittadini e rappresentanti delle istituzioni (per chi fosse interessato puÚ contattare lo 051/590208). Parti civili al dibattimento, insieme ai famigliari, pure il Comune di casalecchio, la Provincia di Bologna e la Regione Emilia-Romagna, rappresentati dall'avvocato Giuseppe Giampaolo.

Giulia Gentile, LíUnità Bologna 05/09/08
AMBIENTE
Alla ricerca dellíultimo "rospo díoro"
Ricercatori britannici nelle foreste della costa rica in cerca di anfibi rari
La Isthmohyla rivularis à una specie di rane che si pensava fosse estinta da un ventennio. L'anno scorso, però, Andrew Gray, erpetologo presso il Manchester Museum, ne ha identificati alcuni esemplari nella foresta pluviale di Monteverde, in Costa Rica. La straordinaria scoperta ha entusiasmato il team di ricercatori guidati da Gray, che ora sperano di riuscire a ritrovare anche il Rospo Dorato, dato anch'esso per estinto da circa 20 anni.
"Si tratta delle rane più rare del mondo, e imbattersi in una specie
che si credeva scomparsa è stato incredibile", ha dichiarato lo scienziato,
che grazie a un permesso speciale concessogli dalle autorit‡ del Paese ha potuto
portare alcuni di questi esemplari a Manchester, per osservarli, studiarli
e consentirne la riproduzione in un ambiente protetto prima di reintrodurli
nel loro ambiente naturale. Tuttavia, il lavoro dei ricercatori britannici
proseguir‡ anche in Costa Rica, con una pacifica "caccia alla rana": oltre
a permettere di determinare quali specie sono realmente sparite dalla faccia
della terra, tale ricerca consentir‡ anche di comprendere quali sono i fattori
che portano alla scomparsa di alcune rane e quali invece consentono la sopravvivenza
di altre.
Oltre ai cambiamenti climatici e alla distruzione dell'habitat naturale,una delle principali cause della scomparsa di numerose rane nel mondo è un fungo patogeno, il Batrachochytrium dendrobatidis, responsabile dell'insorgenza della chitridiomicosi, una malattia che altera l'epidermide degli anfibi, compromettendone cosÏ i processi di respirazione e portandoli quindi alla morte. Ora, poichÈ proprio le specie esistenti nei Paesi dell'America Centrale sono state particolarmente colpite da tale fungo, i ricercatori che si recheranno nelle foreste pluviali costaricane analizzeranno la pelle di alcune specie di raganelle arboree, dotata di un particolare pigmento che riflette la luce e permette loro di esporsi al sole senza correre il rischio di "seccarsi". Secondo gli studiosi, infatti, tale capacit‡ di riflettere i raggi ultravioletti impedirebbe lo sviluppo dell'infezione micotica, poichÈ la pelle delle rane si riscalda al punto da uccidere il fungo assassino.
Alessandra Carboni, Corriere della Sera, Settembre 2008
CULTURA Y ESPECTÁCULOS
Una finestra sul cinema Centroamericano
L'Istituto Italo Latino Americano in collaborazione con le Ambasciate di Costa Rica, Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua e Panama, e con la collaborazione dell'Associazione Culturale Nuovi Orizzonti Latini, ha organizzato la Prima Mostra del Cinema Centroamericano: "Centroamerica alla ribalta", dando la possibilit‡ al pubblico italiano di accedere a una panoramica di novità del giovane cinema del Centroamerica che finora ha avuto una limitata circolazione nelle sale europee. L'obiettivo dell'evento è quello di dare visibilit‡ a questa "neo ñ industria" cinematografica che, attraverso le sue diverse tematiche ci fa conoscere il talento e la passione dei registi centroamericani. Nel corso di tre intense giornate saranno presentati film tratti da opere letterarie, fiction, documentari e animazioni riguardanti il profilo antropologico, politico e sociale di un territorio ricco e sorprendente. La manifestazione si terrà da martedì 16 a giovedì 18 settembre nella sede dell'IILA, piazza Benedetto Cairoli 3, presso la Sala degli Specchi.
El Grupo Chirripó lleva sus bailes folclóricos a la isla de Cerdeña
Al son de la marimba, la Compañía de Danza Folclórica Chirripó llevó la música y los bailes populares costarricenses hasta la isla italiana de Cerdeña, donde participó en festivales culturales en las localidades de Sennori y Milis.
Fundada en 1993 como un grupo de bailes folclóricos y populares del Colegio de Cirujanos Dentistas, la compañía de danza integra hoy a profesionales en odontología y otras especialidades, que llevan el folclor tico fuera de nuestras fronteras.
Miguel Obregón y Malpaís llevan su música al festival "Salento Negroamaro"
El grupo costarricense Malpaís y el pianista y compositor tico Miguel Obregón llevaron su música y talento al Festival Salento Negroamaro, en el sur de de Italia, donde ofrecieron dos conciertos.
Con sus ritmos variados, que van de la nueva trova al jazz, de la música celta al son caribeño, del folclor nacional a la balada rock, Malpaís deleitó al público presente en el castillo aragonés de la ciudad de Otranto el 26 de julio pasado.
Un día después, Obregón, quien también se presentó en el Teatro de Marcello de Roma, hizo resonar las notas de su piano en el castillo de Acaya.
La prensa italiana destacó de Malpaís "su versatilidad, experiencia y capacidad técnica que vuelven sus conciertos contagiosos aun para quienes no conocen las letras de sus canciones", mientras que definió a Obregón como un "extraordinario pianista y compositor que ha sabido unir una elevada formación académica, sin olvidar jamás sus raíces".
TURISMO
Eco Turismo Responsable
LíAssociazione Emilia Romagna Costa Rica e il Corpo Provinciale delle Guardie Volontarie Ecologiche di Bologna, GEV, organizzano un viaggio-lavoro nei parchi e nelle riserve naturali del Costa Rica: il viaggio è in programma per Febbraio-Marzo 2009, durerà 3 settimane. Costo approssimativo 1400 Ä tutto compreso. Per saperne di più telefona a Franco al 3401801254 e ricorda che la prima riunione informativa si terrà a Bologna presso la Sede delle GEV, in via della Selva Pescarola 26, l'8 di Ottobre ore 20:30. Con questa iniziativa le due organizzazioni ottengono un finanziamento per sostenere il Parco Nazionale di Cahuita. Si da supporto inoltre a uno scambio di conoscenza e sostegno tra alunni di una scuola di San Lazzaro di Savena ed uníanaloga del Costa Rica.
Auratours si espande in Costa Rica
Auratours amplia la programmazione con il prodotto Costa Rica, su cui propone cinque pacchetti differenti e due offerte open voucher: "Il Paese è interessantissimo dal punto di vista naturalistico - commenta Gabriele Piersanti, pm Per? e Sudmerica - e conseguentemente abbiamo voluto concentrare i nostri primi pacchetti proprio su questo aspetto".
Escursioni nei parchi, tour del Paese a cavallo oppure itinerari alla scoperta dellíessenza del Costa Rica con soste rigeneranti ai bagni termali: ´Tutti i tour prevedono trasporti a terra organizzati e assistenza di guida esperta, in alcuni casi parlante italiano, in altri inglese e/o spagnoloª.
NOTICIAS DE LA COMUNIDAD TICA
Costa Rica presente en "desfile de modas del mundo" en Roma
Costa Rica estuvo presente en un desfile de trajes típicos internacionales, celebrado el pasado 4 de julio en el marco de un festival cultural en Roma.
Ataviada con el vestido folclórico nacional, la tica Rosario Chinchilla se paseó por la pasarela del "Desfile de modas del mundo", donde compartió el escenario con otras representantes latinoamericanas.
"Esta experiencia fue muy bonita, inolvidable, porque pude compartir con todos los países que se presentaron en el desfile. Me sentí emocionada y orgullosa de poder presentar el traje típico de mi país", comentó Rosario al Eco de Tiquicia.
"Lo que más me gustó de la actividad fue el momento de cantar el himno de Italia, ëitalianos e inmigrantes juntos en un solo coroí, como dijo la presentadora del evento", agregó.

Rosario (penúltima) posa junto a otras participantes del desfile. Foto: ANACRI
La pasarela formó parte del festival "Vidas en Fiesta 2008", que este año estuvo dedicado a la familia y a los inmigrantes, que disfrutaron de música, danza y teatro en la plaza Damiamo Sauli, en uno de los barrios populares de la capital italiana.
El festival fue organizado por la Asociación Cristiana de Trabajadores Italianos (ACLI), capítulo Roma, una entidad de promoción social, creada en 1945 con el objetivo de promover mejores condiciones de vida y de trabajo de los sectores más necesitados.
Joven soprano costarricense se exhibe en la "Fiesta Europea de la Música 2008"
La joven soprano costarricense Yesenia Badilla se presentó con gran éxito, a finales de junio pasado, en la "Fiesta Europea de la Música 2008", celebrada en el Palacio Farnese de la localidad de Caprarola, cercana a Roma.
Acompañada del guitarrista italiano Damiano Rosa, Yesenia interpretó una serie de "lieder, seguidillas y tarantelas de la Europa de inicios del siglo XIX", de autores come Schubert, Sor, Giuliani e Rossini, ante un público que llenó la Sala de los Mapas.

Yesenia y el guitarrista Damiano Rosa. Foto cortesía de Yesenia Badilla
"La actividad estuvo realmente muy bonita. La sala estaba llena y eso es muy gratificante para un artista. Es nuestro trabajo", expresó Yesenia en declaraciones al Eco de Tiquicia y agradeció por esta experiencia: "a Dios, a mi familia, a Damiano y, por supuesto, a los organizadores del concierto, pues confiaron en mi talento a pesar de mi juventud".
La presentación de Yesenia formó parte de uno de los tres conciertos que tuvieron lugar el pasado 21 de junio en el Palacio Farnese, organizados por la Asociación Cultural Ottavia, en colaboración con la Superintendencia de Bienes Arquitectónicos y Paisajísticos de las provincias de Roma, Rieti y Viterbo.
Originaria de Coronado, Yesenia, quien estudia arpa y canto en la prestigiosa Academia de Santa Cecilia, en Roma, fue la única artista extranjera presente en la actividad musical de Caprarola.
ITALIANOS EN COSTA RICA
Il caso dei Mantovani
La presenza mantovana in Costa Rica ha, per certi aspetti, una sua storia e una sua pagina singolari. La manodopera, specie nell'Ostigliese, viene reclutata per costruire la ferrovia LimÛn - San Josè, attraverso la foresta. In tal modo si sarebbero sviluppati i commerci attraverso l'Atlantico. L'imprenditore americano Minor Cooper Keith procede a un reclutamento, con contratto biennale, che sembra offrire tutte le garanzie necessarie a chi intende intraprendere questa vera e propria avventura.
Le promesse contrattuali, tuttavia, si riveleranno ben presto promesse da marinaio. Le inadempienze dell'imprenditore sono così macroscopiche da mettere in apprensione tutto il nostro contingente di 1500 unità. Nel primo anno di permanenza, da quel 12 dicembre 1887. le condizioni generali di vita, le malattie tropicali, gli incidenti sul lavoro, provocano oltre un centinaio dÏ morti, senza parlare delle difficoltà e delle mancanze di varia natura: scarsa alimentazione, carenza di medici e di medicinali, condizioni igieniche spaventose.
Tutto questo stato di cose dà origine, il 20 ottobre 1888, il primo sciopero nella storia del Costa Rica. Ne sono protagonisti i lavoratori mantovani che vogliono difendere la propria dignità di uomini e i propri diritti. Fu quella una vicenda che determinò il destino di molti nostri emigranti e che si trascinò a lungo. Molti finirono per sistemarsi per proprio conto nell'ex capitale, Cartago, dopo essere stati per molto tempo in balia della sorte. Altri rientrarono. Furono fatte pressioni sul nostro governo per garantire una qualche assistenza a quei malcapitati. Una delegazione composta da due persone in rappresentanza degli ostigliesi si recò a Roma per perorare la causa dei propri concittadini al cospetto del primo ministro Francesco Crispi. Entrambi, non conoscendo l'italiano, parlarono in dialetto mentre Enrico Ferri, deputato mantovano che li assisteva, finì per fare da interprete.
Oggi, in Costa Rica, c'è una consistente presenza di origine mantovana e molti dei discendenti dei nostri lavoratori hanno conquistato posizioni di primissimo piano nella vita sociale, culturale, economica e politica di quel pacifico, democratico e ospitale paese. Quanti cognomi rivelano non solo l'origine italiana ma prettamente mantovana come Piva, Bulgarelli, Bianchini, Besutti, Malavasi!
Non posso non ricordare qui i nomi di due appassionati ricercatori, conosciuti personalmente, di quelle indimenticabili e drammatiche pagine di storia: un mantovano e un costaricense: lo scomparso maestro Athos Marelli di Ostiglia che raccolse vario materiale su quelle vicende e descrisse poeticamente i sentimenti dei propri conterranei emigranti, e il prof.Oscar Aguilar Bulgarelli (la cui famiglia era originaria di Poggio Rusco) che dedicÚ uno studio di duecento pagine agli avvenimenti di oltre un secolo fa.
I festeggiamenti, in quel 1987, della comunità italiana in Costa Rica furono toccanti e altamente significativi. Molti, a cominciare dal nostro ambasciatore di allora, il dr.Guido Rosario Nicosia. si adoperarono per esaltare la nostra presenza attiva e determinante nello sviluppo civile e sociale del paese.
La Società "Dante Alighieri", la "Casa Italia", professori universitari, ex ministri, personalità della cultura e dell'arte, si sono impegnati in quell'anno e in quello successivo a ricordare con varie manifestazioni i cento anni dell'arrivo dei nostri connazionali e il loro contributo alla crescita del Costa Rica. Visitai diverse municipalità; a Cartago sì diede vita a un imprevisto gemellaggio nell'aula consiliare addobbata di bandiere italiane e costaricensi che Mantova poi ricambiò sul piano burocratico ma che restÚ lettera morta; a Limon, raggiunta col treno presidenziale, si potè capire qual era la portata della nuova linea ferroviaria sul piano dello sviluppo commerciale; a Turrialba sostiamo commossi davanti al cippo che ricorda il sacrificio di tanti nostri connazionali: "Alla memoria/ dei lavoratori italiani/ pionieri intrepidi/che sacrificarono la vita/ nella lotta tenace/ contro la natura, le avversit‡, il clima/ contribuendo/ al progresso del Costa Rica". Non può essere che motivo d'orgoglio il sapere che tanti mantovani nel mondo si sono fatti onore con la loro operosità, il loro impegno civile, la loro cultura nel più ampio senso di questo termine.

Vladimiro Bertazzoni, Mantovani nel Mondo
SOCIEDAD
Costa Rica en la TV internacional
Mientras los italianos buscarán la "ola perfecta" en las playas guanacastecas, los telespectadores del National Geographic Channel pueden juzgar si las maravillas naturales de Costa Rica convierten nuestra nación en un verdadero "edén". Estas son dos propuestas que colocan a nuestro país en el foco de mira de la televisión internacional.
"Costa Rica, land of pure life" (Costa Rica, tierra de pura vida) es el título del documental con el que National Geographic juega con el popular saludo tico y la biodiversidad que enriquece nuestro país, para presentarlo como algo similar al "paraíso terrenal".
El programa, que empezó a trasmitirse a finales de julio pasado en el National Geographic Channel, presenta Costa Rica como una de las siete maravillas de América Latina, gracias a la riqueza natural con la que cuenta esta pequeña nación, indicó la agencia Infocom.
La Radio Televisión Italiana RAI, por su parte, recorrió las playas guanacastecas de Tamarindo, Avellanas, Roca Bruja y Playa Grande para grabar escenas de un reality show que se transmitirá en noviembre próximo bajo el título "La ola perfecta" y que incluye otras locaciones en Biarritz (Francia) y Lima (Perú), según la misma fuente.
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